4Aug2016

Oli essenziali e sole

Dott.ssa Maria Elena Setti

D’estate bisogna avere un po’ di cautela nell’utilizzare i profumi durante il giorno, se ci esponiamo al sole, in quanto alcune sostanze, contenute sia nei profumi di sintesi che negli oli essenziali naturali, possono favorire macchie e irritazioni della pelle, fino ad arrivare a causare vesciche, gonfiori e scottature gravi.
E’ sconsigliato utilizzare durante l’esposizione solare tutti gli oli essenziali derivati dagli agrumi (come Arancio, Bergamotto, Limone, Pompelmo, Mandarino, Lime …), ma anche Cumino, Ruta, Angelica, Verbena, in quanto sono fotosensibilizzanti.
Gli agrumi possono però essere usati nei dopo sole, alla sera, in quanto sono freschi, portano il buon umore e aiutano a tenere lontano gli insetti.
Fondamentale è anche la concentrazione di utilizzo dell’olio essenziale, se usiamo in 100 ml di olio base o crema neutra 1-2 gocce di olio essenziale agrumato (come mandarino o arancio), questo difficilmente potrà dare reazioni fototossiche alla nostra pelle, attenzione comunque al bergamotto che è sempre da evitare al sole.
Inoltre è importante capire che un bagnodoccia o uno shampoo con oli essenziali di agrumi non darà nessun tipo di problema, in quanto l’olio essenziale verrà poi lavato via, mentre il problema della fotosensibilizzazione è legato solo in cui l’olio essenziale si trovi in prodotti leave in, cioè che non si risciacquano, come oli da massaggio e creme viso e corpo.

Quali sono gli oli essenziali più sicuri se usati al sole, opportunatamente diluiti in creme e oli?
La Lavanda, Rosa, Ylag-ylang, Camomilla, Neroli, Salvia scalrea, Petit grain, Geranio sono sicuri per l'utilizzo al sole.

Anche l'olio essenziale di Eucalipto è non fototossico, ma va sempre testato in base alle sensibilità individuali. Consiglio l'Eucalyptus citriodora in particolare perchè più testato per il sole.

Ricetta per un buon olio lenitivo e rinfrescante dopo sole:
100 ml di olio base, come mandorle, cocco, jojoba, sesamo
10 gocce di olio essenziale di lavanda
4 gocce di olio essenziale di camomilla
2 gocce di olio essenziale di geranio
2 gocce di olio essenziale di menta piperita
Mescolare tutti gli ingredienti e conservare in bottiglietta di vetro scuro.
Ottimo dopo la doccia serale per nutrire la pelle, rinfrescarla e calmare eventuali rossori dovuti all’esposizione solare.




4Jul2016

Il profumo naturale

Dott. Alessandro Biancardi

 

Creare un profumo naturale è un’arte e come tutte le arti ha bisogno di conoscenza e pratica.

Si possono creare profumi con diversi intenti, ma se si uniscono le conoscenze ottenute nei campi della profumeria, dell’aromaterapia e della medicina naturale allora si può ottenere un prodotto di qualità ottima, che ha anche caratteristiche vibrazionali e migliora il benessere psicofisico.

Il profumo è collegato indiscutibilmente all’olfatto e alla psiche, infatti le molecole profumate arrivano ai bulbi olfattivi e lì a sua volta questo impulso viene mandato a varie parti del cervello, nella corteccia cerebrale si ha il riconoscimento del profumo, nel talamo si ha coscienza del profumo stesso e nel sistema limbico si ha accesso o dispersione di emozioni ricordi e sensazioni,

Tutto questo deve essere tenuto conto nella formulazione di un profumo.

Andando a toccare una sfera così sensibile come il cervello, la profumeria naturale si sposta su ingredienti completamente naturali e quindi utilizza solo oli essenziali puri distillati in corrente di vapore, da spremitura, se si utilizzano agrumi o di assolute o concrete estratte con solventi naturali per i fiori più pregiati.

La differenza tra un profumo sintetico, che in genere è formato da anche 200 molecole per lo più sintetiche e un profumo naturale, che usa solo oli essenziali puri e naturali, è notevole.

Pensate che la rosa o il gelsomino contengono da soli circa 200 componenti.

In un profumo naturale non si utilizzano derivati animali o almeno noi di Alchimia Natura non lo facciamo per motivi etici.

I profumi naturali si avvalgono di fissativi del profumo naturali come i semi di ambretta, la salvia sclarea ecc.…

Nei profumi naturali non si troveranno profumi di albicocca, ananas, mela, cocco ecc.… che sono solo di derivazione sintetica.

L’energia e la pienezza di una essenza naturale non può essere imitata da composizioni sintetiche, anche se il profumiere industriale usa anche 2000 sostanze diverse.

Un profumo naturale pur contenendo allergeni, che sono presenti negli oli essenziali, se ben miscelato crea molti meno problemi di un profumo sintetico,

i casi di allergie da cosmetico purtroppo attualmente ce lo confermano.

Fatta questa premessa importante, quando ci accingiamo a creare un profumo entriamo in uno spazio sacro, dove la nostra memoria si mescola alle nostre emozioni e intuizioni.

Per creare un buon profumo utilizziamo solo oli essenziali puri e seguiamo la teoria delle note olfattive.

Le note olfattive si distinguono in note di base o terra, note di cuore o corpo e note di testa e queste vanno sapientemente miscelate per avere un buon bouquet aromatico.

Si utilizzano oli essenziali di base o terra che vibrano con frequenze basse, questi sono oli per lo più estratti da legni o radici come sandalo, vetiver, patchouli e legno di cedro che sono la base del profumo e il loro sentore può rimanere per alcuni giorni, sono collegati su un piano sottile alla nostra fisicità e creatività materiale.

Vengono poi aggiunti oli essenziali con note di cuore, che costituiscono il corpo del profumo e sono costituiti soprattutto da fiori armonici come rosa, lavanda, gelsomino e neroli.

Queste essenze vibrano con il cuore e i sentimenti profondi.

Le note di testa o di prima scia sono composti soprattutto da agrumi, come l’arancio dolce, molto ricco di aldeidi, che crea un buon bouquet fruttato. Viene impiegato molto anche il bergamotto e l’arancio amaro che danno un tono più erbaceo e pungente, anche alcune melaleuche e pini in piccole dosi enfatizzeranno le note di testa agrumate.

Le note di testa arrivano subito e portano pace e una gioiosa euforia mentale, sono freschi e svaniscono in breve tempo.

Mirto, ginepro sono molto utili come trait-union tra le note di cuore e testa.

Tradizionalmente possiamo creare profumi con composizione legnosa dove prevalgono agrumi amari, pino e legno di cedro.

Composizioni Floreali dove neroli, linaloe e rosa, vaniglia saranno predominanti.

Composizioni speziate dove arancio dolce, mandarino rosso, cannella e vaniglia saranno ingredienti importanti.

Possiamo continuare creando scie olfattive più orientali, balsamiche, fresche e agrumate, ”fougère” riprese dalle vecchie acque di colonia .

Un mondo molto intrigante e infinito perché basta cambiare in piccole dosi un ingrediente per creare qualcosa di nuovo, con effetti profondi sul nostro sistema corpo-mente.

Un giorno senza un profumo non è un giorno felice” è un vecchio detto che non tramonterà mai.

23Jun2016

I problemi della pelle: la Cellulite sesta parte, l’automassaggio

Dott.ssa Maria Elena Setti

L’automassaggio è molto importante nel trattamento quotidiano della cellulite, è sufficiente scegliere una buona crema o olio specifico per contrastare cellulite e ritenzione idrica e la costanza di farlo ogni giorno, per 10-15 minuti!

Un’ottima preparazione della pelle permette risultati più rapidi, così suggerisco di fare una doccia con uno scub corpo al sale, per eliminare le cellule morte e permettere alla pelle di essere più ricettiva ai trattamenti successivi.

Sotto la doccia inoltre è possibile alternare getti di acqua calda a getti di acqua fredda per migliorare e stimolare il microcircolo e sgonfiare le gambe. L’ultimo getto deve essere sempre di acqua fredda.

A questo punto prendetevi una pausa bellezza per voi e con un olio o una crema a base, per esempio, di alghe, edera, arnica, salvia o ippocastano cominciate a prendere contatto con il vostro corpo e spalmate il prodotto partendo sempre dai piedi verso l’inguine, quindi verso l’alto.

Il primo movimento lo chiameremo a “bracciale”, mettete una mano davanti alla caviglia e l’altra dietro, in modo da abbracciare la gamba, congiungendo i due pollici e i due mignoli e risalite dalla caviglia fino alla coscia. Questo massaggio va ripetuto più volte, con pressione sentita.

L’impastamento nel massaggio assomiglia proprio all’impastamento di quando si fa il pane, serve per aumentare l’ossigenazione dei tessuti, migliora il microcircolo, aiuta a drenare i liquidi. Questa manualità si effettua soprattutto per polpacci, cosce, glutei e fianchi.

Le nocche delle mani posso diventare validi alleati per un massaggio più profondo dei glutei, in senso rotatorio e dal basso verso l’alto.

Infine possiamo ripetere la manovra iniziale salendo internamente dalle caviglie all’inguine e scendendo esternamente lungo i fianchi, gambe fino al malleolo. Questo porta molta energia alle gambe e aiuta a togliere la stanchezza.

Per finire un massaggio ai piedi, impastandoli dalle dita al tallone e facendo movimenti di scollamento, aiuta a sentire le gambe più leggere.

Per approfondire leggete anche:

I problemi della pelle: la Cellulite prima parte 

I problemi della pelle: la Cellulite seconda parte, le 5 regole d’oro 

I problemi della pelle: la Cellulite terza parte, la fitoterapia

I problemi della pelle: la Cellulite quarta parte, la cosmesi

I problemi della pelle: la Cellulite quinta parte, i trattamenti che si possono fare dall’estetista

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