9Jun2016

I problemi della pelle: la Cellulite quinta parte, i trattamenti che si possono fare dall’estetista

Dott.ssa Maria Elena Setti

Dopo aver preso in considerazione l’alimentazione, la fitoterapia e la cosmesi, vediamo come la cellulite può essere trattatata nel centro estetico.

  1. Il principe di tutti i trattamenti è sicuramente il massaggio, drenante, tonificante, snellente , con creme e oli ricchi di principi attivi specifici per il microcircolo e il dreesnaggio. Il massaggio non solo è un valido aiuto nel combattere la cellulite, ma è anche un alleato contro lo stress, che spesso si accompagna alle donne che soffrono di cellulite e ritenzione idrica.


Al massaggio si possono abbinare impacchi con fanghi alle alghe e argille, scrub con sale marino drenante, il lettino termale, tutti sistemi ottimi che lavorano in sinergia dando risultati più immediati e duraturi. Anche bagni con sale marino, per esempio quello del Mar Morto, sono un aiuto per contrastare la ritenzione idrica e il gonfiore agli arti inferiori.

  1. Il linfodrenaggio manuale, aiuta a drenare e agevola lo scorrimento della linfa, portando via le scorie dell’organismo, è molto utile anche in caso di edema. E’ importante che venga fatto da operatori esperti per avere dei risultati eccellenti anche per gambe gonfie e cellulite avanzanzata. E’ una tecnica non facile da eseguire, l'operatore deve conoscere perfettamente il circolo linfatico e le zone da trattare, solo così il drenaggio dei liquidi interstiziali e della linfa potrà essere favorito dai giusti movimenti.

     

  2. La pressoterapia, è indicata per il trattamento degli arti inferiori con ritenzione idrica, edema, problemi del microcircolo. La pressoterapia è comparsa nel mondo estetico circa 15 anni fa e si usa ancora, in quanto dona velocemente benessere alle gambe, dà buoni risultati e può abbinarsi a trattamenti cosmetici come impacchi, sieri e gel per potenziarne l’efficacia

     

  3. L’elettrostimolazione può essere d’aiuto per la perdita di tono muscolare, ma sono la dieta e l’attività fisica che migliorano lo stato generale dei muscoli e della massa magra.

     

  4. La radiofrequenza estetica usa un generatore di onde elettromagnetiche, che, per mezzo di un manipolo, viene passato sulle zone interessate cosparse precedentemente con un gel specifico. Le onde producono degli effetti elettrotermici, aiutano l’eliminazione di accumuli adiposi e il ristagno di liquidi. Il trattamento aiuterebbe anche a stimolare la produzione di collagene e fibroblasti e riattiva il microcircolo, favorendo l’eliminazione di tossine. Tutto ciò determina un’azione anti-aging, un rimodellamento cutaneo e un effetto lipolitico. Ha però delle controindicazioni: da non fare in caso di donne in gravidanza, su coloro che portano un pace-maker, su pazienti che soffrono di aritmie cardiache e di epilessia. Inoltre deve essere evitato se si assumono farmaci anticoagulanti o se si hanno delle infezioni della pelle.

     

  5. La cavitazione consiste nell’utilizzo di un’apparecchiatura che emanaultrasuoni di bassa frequenza, che agiscono a livello del tessuto adiposo, rompendo i setti fibrosi, dove sono trattenute le cellule del grasso, portando all’eliminazione del grasso dall’organismo. Solitamente viene suggerito di bere molta acqua dopo il trattamento e di farsi fare un massaggio drenante manuale. Bisogna distinguere però la cavitazione che può fare l’estetista(cavitazione estetica) e quella medica (cavitazione medica), la differenza sta nella frequenza degli ultrasuoni, ricordiamo che l’estetista può usare solamente macchinari per cavitazione che producano ultrasuoni tra 0,8 MHz e 3,5 MHz, meno potenti, ma anche meno pericolosi, sì perché ci sono degli effetti collaterali che possono generarsicome le scottature, provocate dal calore che si produce in seguito al fatto che gli ultrasuoni cedono energia alle molecole dei tessuti; ed eventuali danni agli organi, infatti gli ultrasuoni, penetrano nel corpo in modo non selettivo e possono avere degli effetti sugli organi, con possibili perforazioni dell’intestino o lesioni a carico dell’utero o dei reni. Va comunque sempre evitata in caso di gravidanza e per persone affette da gravi malattie, malattie autoimmuni, in particolare del tessuto connettivo.

     

Importante è comprendere il rischio-beneficio di ogni cosa che facciamo, cercando di fidarci di persone veramente esperte e con il titolo giusto per poterle fare. Attenzione a chi promette miracoli, che possono costare anche molto cari, non solo in termini di denaro.

 

Per approfondire leggete anche:

I problemi della pelle: la Cellulite prima parte 

I problemi della pelle: la Cellulite seconda parte, le 5 regole d’oro 

I problemi della pelle: la Cellulite terza parte, la fitoterapia

I problemi della pelle: la Cellulite quarta parte, la cosmesi

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