20Oct2016

Speciale capelli terza parte: la perdita dei capelli

Dott.ssa M. Elena Setti

La caduta dei capelli è normale fino a 100 capelli al giorno per le chiome più folte. Tipicamente la primavera e l’autunno sono i due periodi dove si ha una maggiore caduta dei capelli, ma anche in seguito a forti stress, dimagrimenti rapidi, squilibri ormonali si può avere un effluvio eccessivo.

Se la caduta dei capelli si protrae nel tempo, fino a cominciare a vedere un diradamento dei capelli, è meglio correre ai ripari, anche con una visita specifica da un tricologo. Consigliati anche esami del sangue completi con un occhio particolare al ferro (emocromo completo) e alla tiroide.

Sfatiamo un mito

Tagliare i capelli non li rinforza, non ha nessuna influenza sulla loro caduta o ricrescita. Il taglio permette di eliminare la parte danneggiata dei capelli, doppie punte, capelli sfibrati, può alleggerire la capigliatura dando più volume a colpo d’occhio, ma non influisce né positivamente né negativamente sul bulbo. I capelli più corti sono più gestibili, anche come pulizia del cuoio capelluto e come minor tempo di fonatura, permettendo di stressare meno il capello.

Ricordiamoci che il ciclo del capello è costituito da 3 fasi: anagen, catagen e telogen vedi articolo Speciale capelli prima parte: impariamo a conoscerli

 

Il lavaggio

Lavare i capelli più volte alla settimana non influisce sulla caduta dei capelli. I capelli che ritroviamo nel lavandino, doccia e spazzola dopo lo shampoo, sono i capelli già nella fase telogen, quindi in caduta libera!

Lavare i capelli permette invece di pulire bene il cuoio capelluto portando non solo maggiore ossigenazione, grazie al massaggio, ma anche di liberare i follicoli da sebo e impurità, permettendo loro una migliore nutrizione.

La forfora, per esempio, può essere causa di caduta dei capelli, lavare più spesso la testa permette di mantenere il cuoio capelluto più pulito, inoltre è bene utilizzare dei trattamenti antiforfora specifici, più attivi proprio dopo il lavaggio.

lavaggio

Caduta e prurito, sono collegati?

La forfora e il sebo in eccesso possono causare prurito sul cuoio capelluto, disagio che può portare anche a graffi ed escoriazioni, se ci mettiamo a grattare insistentemente la testa.

Il prurito può essere causato da uno squilibrio di pH (tinture, permanenti, prodotti sbagliati e aggressivi per i capelli e il cuoio capelluto), da allergie ad alimenti o a prodotti chimici, dall’inquinamento atmosferico, polveri, ma anche da un lievito (fungo) che vive sul nostro cuoio capelluto e si chiama Malassezia (Pityrosporum ovale).

La Malassezia può portare non solo a problemi di forfora, ma anche dermatite seborroica e follicoliti. Si ciba degli acidi grassi del sebo della nostra cute e in alcuni casi si riproduce oltre misura, causandoci danni, per esempio nei cambi climatici, quando c’è molto umido (autunno), durante i cambi ormonali come pubertà/adolescenza, ma anche a causa di predisposizioni personali, per esempio in persone che producono molto sebo.

In questo caso è bene utilizzare prodotti a base di oli essenziali come Tea Tree, Lavanda, Limone, Rosmarino che hanno proprietà dermopurificanti e sono indicate per contrastare la forfora, così come lo Zinco piritione, ottimo antimicotico e antibatterico utilizzato solitamente negli shampoo.

Anche l’olio di Ribes nero è indicato per contrastare il prurito, utilissimo prima dello shampoo, da massaggiare sul cuoio capelluto e da tenere in posa almeno 15-20 minuti.

Anche lo stress può causare prurito e perdita di capelli, in questo caso oltre a lavorare sui capelli è importante lavorare sul rilassamento, sia con l’aromaterapia che con lo yoga o altre discipline olistiche.

Un cuoio capelluto sporco, con un eccesso di sebo e forfora sicuramente inciderà anche sulla caduta dei capelli, in quanto soffocano il bulbo e diminuiscono l’assorbimento dei nutrienti importanti per la salute del capello. Meglio lavarsi i capelli appena si avverte la sensazione di prurito al cuoio capelluto, in modo da avere il bulbo libero di ossigenarsi. Non fa male lavarsi spesso i capelli, dipende dal prodotto che si usa e da come si asciugano i capelli.

forfora

 

La predisposizione genetica

La predisposizione alla calvizie ha una componente ereditaria, soprattutto per quanto riguarda i maschi. Però non esiste la certezza che il discendente di una famiglia di calvi debba per forza esserlo, potrebbe non avere nemmeno il diradamento, così come una persona che discenda da una famiglia di “cappelloni”.

È bene però, che una persona che discende da una famiglia di calvi, si tenga monitorato, facendo prevenzione, alimentandosi correttamente, facendo eventuali controlli appena il diradamento appare.

La calvizie, tipica maschile, non è causata dal testosterone direttamente, ma da un enzima (la 5-alfa reduttasi) che è responsabile della conversione del testosterone in DHT, un altro ormone. La perdita di capelli è quindi generata da un’eccessiva e alterata produzione di DHT da parte della 5-alfa reduttasi che si traduce nell’alopecia androgenetica.

DHT

Fumo e alcool nemici dei capelli

Studi recenti hanno dimostrato che il fumo aumenta il rischio di caduta dei capelli e calvizie.

Anche l’alcool, soprattutto se abusato, è una concausa dell’indebolimento dei capelli e della loro caduta prematura. Questo perché l’alcool crea danni al fegato, che a sua volta è interessato nel metabolismo degli amminoacidi che formano la cheratina.

 

Cosmetici attivi e biologici, prevenzione, vita più sana, con alimentazione corretta ricca di antiossidanti, senza fumo e con uso moderato di alcool, contribuiscono a prevenire e a rallentare la caduta dei capelli.

Leggi anche:

Speciale capelli prima parte: impariamo a conoscerli

Speciale capelli parte seconda: 15 consigli per avere bei capelli

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