11Mar2019

I 6 rimedi detox per la pelle

Dott.ssa Maria Elena Setti

Ogni giorno sentiamo parlare di detox, ma sappiamo veramente di cosa si tratta?
Partiamo dalla base, cosa sono le tossine?
Le tossine sono gli scarti dell’organismo e derivano da:
  • Alimentazione
  • Alimentazione
  • Farmaci
  • Cellule morte dell’organismo
  • Metalli pesanti
  • Batteri
  • Sostanze di scarto delle reazioni metaboliche del nostro organismo
  • Stress
  • Radicali liberi (arrecano un danno costante alle cellule)


Ogni giorno il nostro corpo si depura grazie ad alcuni organi specializzati, detti organi emuntori:
fegato, reni, polmoni, intestino, interstizio (tessuto connettivo), pelle.
La bellezza e la salute della pelle non solo dipendono dai prodotti che utilizziamo, ma sono collegate anche:
  • a un intestino pulito e sano, che riesce ad eliminare gli scarti del metabolismo del cibo
  • a reni sani che riescono ad eliminare le tossine tramite l’urina
  • a un fegato che si rinnova in modo corretto, in particolare in primavera, dove è importante aiutarlo a smaltire le scorie invernali
  • a una corretta respirazione
  • a una corretta alimentazione e stile di vita. In Medicina Cinese la pelle è collegata all’intestino crasso, non a caso quando assumiamo dei cibi dannosi per l’organismo, ci ritroviamo con una “fioritura” di brufoli sulla pelle.

Quando parliamo di detox della pelle non dobbiamo dimenticare
IL NUOVO ORGANO: L’INTERSTIZIO
L’interstizio si trova diffuso in tutto il corpo, sotto la pelle e nei tessuti che rivestono polmoni, apparato digerente, vasi sanguigni, muscoli.
Per anni è stato chiamato “tessuto connettivo”, è formato da cavità piene di liquido e sostenute dalle fibre di collagene ed elastina.
Le tossine e l’aumentare dell’età cambiano le cellule che vivono nell’interstizio ciò porta a: infiammazioni, cellulite, problemi alle articolazioni, fino a malattie gravi come sclerosi e fibrosi.
Il Detox deve quindi comprendere anche l’interstizio, lo possiamo fare tramite:
  • Fitoterapia
  • Massaggi
  • Yoga/ Do In

I 6 rimedi detox da usare per uso esterno per avere una bella pelle:

  1. Cataplasma di argilla verde: l’argilla verde è un composto di origine minerale che contiene anche vegetali decomposti nel tempo. E’ molto ricca di sali minerali, ha proprietà assorbenti e detox, aiutando eliminare le tossine dal nostro corpo. Il cataplasma si può fare su tutto il corpo, solo sul fegato o su tutto l’addome. Si possono aggiungere anche alcune gocce oli essenziali (finocchio, rosmarino, limone) alla pastella di argilla e acqua. Il cataplasma si tiene in posa almeno per 1 ora, ben chiuso con un telo di cotone e poi si toglie con acqua. Si consiglia di massaggiare con olio o crema la pelle dopo l’impacco.
  2. Impacco di Torba: La torba è un prodotto naturale, ricco di sostanze biologiche attive come acido umico, umina, acido fulvico, sali minerali, vitamine, aminoacidi;
    Combatte i radicali liberi, aumenta la produzione di collagene, migliora l’idratazione, ristabilizza il pH fisiologico della pelle, migliora il microcircolo, ha azione detox e purificante.
    Si applica in strato sottile sul corpo, si avvolgono le parti con cartene o pellicola trasparente, si lascia in posa per 20-30 minuti. Si risciacqua poi con acqua e si procede all’utilizzo di sieri e creme specifiche.

  3. Spazzolatura a secco: Si utilizzano spazzole con setole dure vegetali e si fanno movimenti dal basso verso l’alto a partire dai piedi verso il cuore, stimolando il sistema linfatico a eliminare le tossine. E’ consigliata una doccia alla fine della spazzolatura per eliminare le cellule morte sollevate durante il trattamento. Alla fine del trattamento si consiglia di utilizzare prodotti specifici come oli, creme, sieri che vengono assorbiti in profondità e con maggiori risultati.
  4. Sauna e Bagno turco: meglio se preceduti da scrub salino per eliminare le cellule morte e permettere una maggiore sudorazione ed eliminazione delle tossine. Nel bagno turco e nella sauna si possono utilizzare oli essenziali specifici da diffondere nell’ambiente, come rosmarino, menta, eucalipto, limone, che hanno azione detox e purificante.
  5. Sale marino o di roccia (sale dell’Himalaya): viene sciolto in acqua per fare bagni o impacchi, grazie ai sali minerali e oligoelementi che contiene, ha proprietà drenanti e detox, aiuta il corpo a drenare l’acqua in eccesso e le tossine portandole verso l’esterno e migliorando la diuresi. Insieme al sale si possono usare alghe in polvere, come il fucus, spirulina, kelp che ossigenano i tessuti e migliorano il metabolismo locale.
  6. Massaggi con oli vegetali e oli essenziali detox:
    Gli oli essenziali sono la parte volatile e profumata delle piante. Non vanno mai utilizzati puri, ma sempre diluiti in creme, oli per il corpo o impacchi.
    In particolare per un olio corpo si può utilizzare il 2% di olio essenziale per 100g di olio base (mandorle, vinaccioli, jojoba e altri).
Gli oli essenziali detox:
  • achillea per depurare il fegato in impacchi localizzati
  • limone drenante, utilissimo per gambe gonfie e cellulite
  • rosmarino utile sia per il fegato, che per la pelle impura
  • zenzero detox generale, aumenta il metabolismo, sciogli i muchi
  • ginepro: drenante, depura il fegato
  • pompelmo: drenante, detox, obesità

Ricetta di un olio depurativo e drenante:
olio di mandorle 50 ml +5 gocce di olio essenziale di limone+5 gocce di olio essenziale di ginepro +3 gocce di olio essenziale di zenzero


14Feb2019

Tutte in maschera

Dott.ssa Maria Elena Setti

La maschera viso è un trattamento dalle molteplici virtù:
  • rilassa la mente perché ci prendiamo cura di noi
  • il prenderci cura di noi fa rilasciare serotonina, l’ormone del buonumore e chi sorride è anche più bello!
  • fa bene alla pelle, perché la formulazione scelta grazie al tempo di posa e all’occlusione farà penetrare più in profondità i principi attivi.
  • è divertente e può essere fatta anche con le amiche per un pomeriggio o una serata di coccole e divertimento

Tutte amano le maschere e allora…conosciamole meglio!

Che tipo di maschere esistono

Maschere idratanti a base di: aloe, acido ialuronico da biotecnologia, mucillagini di malva o altea, NMF vegetale (fattore di idratazione naturale), zuccheri, miele, pantenolo
sono adatte a pelli disidratate, secche, normali

Maschere purificanti e riequilibranti a base di: argilla verde, amamelide, cetriolo, bardana, ribes nero, propoli, tea tree, lavanda
sono adatte a pelli grasse, miste, impure, giovani

Maschere detox a base di: torba, equiseto, tarassaco, argilla verde o gialla, pompelmo, zenzero, limone
Sono adatte a tutti i tipi di pelle come detox periodico primavera e estate o per pelli particolarmente intossicate da farmaci, stress, fumo, cattiva alimentazione, prodotti cosmetici con petrolati e siliconi o make-up molto pesante, queste maschere servono per pulire in profondità la pelle, preparandola a ricevere i trattamenti successivi.

Maschere nutrienti a base di: burri vegetali come karitè, illipè, olio di oliva, olio di avocado, olio di argan, ylang-ylang, rosa, olio di macadamia
sono adatte a pelli secche, dopo sole, vento, freddo

Maschere tonificanti, energizzanti e rassodanti a base di: ginseng, eleuterococco, curcuma, zenzero, olio di jojoba, olio di argan, olio di canapa
sono adatte per pelli atone, mature, dopo dimagrimenti o periodi di stress

Maschere rigeneranti a base di: olio di zucca, oleolito di carota, vitamine C, E, beta-carotene, proteine di grano o di soia, olio di canapa, olio di rosa mosqueta
sono adatte a pelli stressate, mature, segnate, grigie

Maschere calmanti a base di: argilla bianca, mirtillo nero, ribes nero, ossido di zinco, camomilla, calendula, aloe, liquirizia, elicriso, acque aromatiche di rosa, camomilla, fiori di arancio
sono adatte per pelli sensibili, reattive, con couperose, con acne in fase acuta

Maschere antiossidanti, anti-age a base di: vitamina C, E, frutti rossi come lampone, ribes, melograno, rosa canina, olivello spinoso, acido ialuronico, tè verde, uva rossa, olio di rosa mosqueta, burro di karitè
pelli mature, stanche, rugose

Maschere lifting a base di: acido lipoico, DMAE, acido ialuronico, centella asiatica, ginseng, equiseto, vitamine, olio di borragine
pelli atone, mature, il tiramisù per occasioni speciali

Maschere agli acidi della frutta per macchie, rughe e segni dell’acne, cicatrici: sono maschere specifiche da tenere pochi minuti per esfoliare la pelle, sono preparate con acidi della frutta come acido glicolico, mandelico, lattico. Finito il tempo di posa solitamente si tolgono con soluzioni tampone per riequilibrare il pH e si utilizzano maschere specifiche per il tipo di pelle, solitamente maschere calmanti, idratanti, nutrienti o specifiche per macchie a base di vitamina C, liquirizia, iperico.

Le forme cosmetiche delle maschere

Esistono maschere in polvere da attivare con acqua o tonici specifici, maschere in crema, maschere in gel, maschere in tessuto imbibite di soluzioni con principi attivi, maschere a calco, che indurendosi formano una maschera simil gesso (maschere a base di alginati), maschere peel off che da gel si solidificano diventando gelatine da togliere come un velo, maschere gommage che una volta finito il tempo di posa si tolgono formando un delicato scrub sulla pelle.

Ricetta di una maschera fai da te idratante:

argilla bianca 3-4 cucchiai
olio di rosa mosqueta 1 cucchiaino
gel di aloe 1 cucchiaino
acqua aromatica di camomilla q.b. fino a formare una pastella

Mescolare gli ingredienti fino a formare una pastella omogenea e liscia, spalmare sul viso, collo e décolleté e lasciare in posa per 15 minuti. Togliere con acqua fresca e utilizzare un tonico e una crema viso idratante.


La maschera è un trattamento di bellezza insostituibile nella routine settimanale della cura della pelle…quindi TUTTE IN MASCHERA anche se non è Carnevale!



16Jan2019

Siliconi, cosmesi e pelle: amici o nemici?

Dott.ssa Maria Elena Setti

Passano gli anni e c’è ancora confusione su cosa siano questi siliconi, se fanno male, fanno bene o non fanno nulla, che rapporto c’è con l’ambiente e perché nei cosmetici ecobio sono vietati.
I siliconi sono una famiglia molto numerosa di materie prime per uso anche cosmetico.
I siliconi sono polimeri inorganici sintetici, prodotti a partire dalla silice e vengono usati in cosmesi per le loro proprietà liscianti e vellutanti per la pelle, lucidanti e antistatici per capelli, vengono usati nei solari per aumentare la resistenza all’acqua, sono idrorepellenti, migliorano la spalmabilità di fondotinta e altri prodotti cosmetici. Sono meno unti degli oli e vengono utilizzati negli Oil Non Oil, per formare dei film protettivi su pelle e capelli per evitarne la disidratazione. Dagli anni ’90 sono entrati a far parte del mondo cosmetico in modo sempre più massiccio.
Con tutti questi vantaggi come mai se ne parla male? Ecco la verità sui siliconi.

I siliconi fanno male alla pelle e capelli

Le loro vantate caratteristiche in realtà sono a doppio taglio: se formano una pellicola su pelle e capelli, l’acqua non uscirà (diciamo che uscirà meno), ma non permetteranno nemmeno la normale traspirazione e respirazione della pelle. In una formulazione cosmetica i principi attivi stessi verranno meno veicolati in profondità.
Formando una pellicola non nutriente, come invece avrebbero fatto oli e burri vegetali, i siliconi in realtà non nutrono la pelle, hanno solo un effetto lisciante che ci inganna, pensando di aver nutrito la pelle, al contrario ce la ritroveremo sempre più secca e sottile.
I siliconi utilizzati quotidianamente favoriscono la formazione di comedoni, punti neri e grani di miglio.


I siliconi non sono biodegradabili

I siliconi provocano un danno ambientale importante, tanto che ne sono stati vietati già due il D4 e D5.
E’ già stato pubblicato il Regolamento che inserisce i due siliconi D4 & D5 in Allegato XVII del REACH. A decorrere dal 31/01/2020 non potranno più essere immessi sul mercato prodotti cosmetici da eliminare con acqua, contenenti concentrazioni dei due siliconi pari o superiori allo 0.1%. Entrambe le sostanze D4 e D5 hanno un forte impatto ambientale, inoltre, come da anni sostengono gli enti della certificazione della cosmesi green (come ICEA, AIAB etc..), sono prodotti da evitare per la cura e il benessere della pelle.
Sarebbe stato giusto per l’ambiente vietarli totalmente, perché le aziende produttrici di cosmetici, che utilizzano questi due siliconi, devono lavare i bulk, gli strumenti, i macchinari che li hanno contenuti e quindi i siliconi verranno in realtà smaltiti in acqua continuando a provocare danni all’ambiente.
Gli oli vegetali sono biodegradabili, solo gli oli esausti non lo sono, ma nessuna azienda cosmetica si sognerebbe di mettere nei propri prodotti degli oli che hanno subito la frittura!
I siliconi si accumulano negli organismi acquatici, in particolare il D4 e il D5.

I siliconi possono fare male alla salute

Il D4 è indicato anche come disturbatore endocrino e potrebbe interferire con la fertilità oltre che con la formazione di tumori all’utero, come è accaduto in esperimenti di laboratorio.

Come riconoscere i siliconi in un prodotto cosmetico?

I siliconi si trovano nell’INCI, l’elenco degli ingredienti che si trova per legge in etichetta o sulla confezione più esterna del prodotto (sulla scatola per intenderci).
I loro nomi hanno come suffisso  -thicone, -xiloxane, -silanoil.
I più conosciuti sono:
cyclohexasiloxane, cyclomethicone, cyclopentasiloxane
(più volatili, meno pesanti, molto usati nei prodotti per capelli)
Dimethicone, Dimethiconol, Cetyl Dimethicone, Amodimethicone, Dimethicone copolyol (più pesanti e unti, creano più problemi alla pelle)

Più si trovano in altro come posizione nell’INCI più sono presenti come quantità nella formula e quindi più problemi possono dare alla pelle, ai capelli e all’ambiente.

Per imparare a leggere un’etichetta puoi iscriverti a cosmesinaturale.net ti arriveranno 4 video per imparare a leggere l’etichetta e a conoscere le materie prime oppure puoi partecipare a uno dei corsi che tengo.

La mia esperienza

In 20 anni di esperienza con la pelle come cosmetologa, mi sono resa conto che le pelli che utilizzano quotidianamente siliconi sono secche, desquamate, sensibilizzate, fintamente idratate, bisognose di cure e attenzioni. Il lavoro cosmetico da fare deve prevedere la completa eliminazione dei siliconi dai prodotti usati tutti i giorni, l’utilizzo di sieri, creme fortemente idratanti, a base di acido ialuronico, mucillagini, oli e burri in emulsione.
Leggeri scrub esfolianti a base di zuccheri o granuli vegetali, da fare ogni 15-20 giorni, permettono il rinnovo cellulare, ma devono essere seguiti immediatamente da maschere e creme altamente restitutive, ricche di principi attivi antinfiammatori come gli acidi grassi polinsaturi omega 3 e 6 (olio di Canapa, Borragine, Ribes nero), vitamine del gruppo B, C ed E, oli sebosimili come l’olio di Jojoba, mucillagini di Malva, Altea, semi di Lino, gel di Aloe, Acido ialuronico da biotecnologia, piante ad azione lenitiva come la Calendula e depurativa come la Bardana.
Anche maschere con la Torba possono aiutare l’idratazione e il rinnovo cellulare, inoltre la Torba stimola la formazione di collagene e ha un’ottima azione detox.
Anche i capelli dovranno seguire la “dieta” del digiuno da siliconi, all’inizio sembreranno meno lucidi, più ribelli e crespi, ma utilizzando prodotti ecobio con tensioattivi vegetali, con sieri intensivi, oli e impacchi ristrutturanti e idratanti diventeranno presto belli, forti e lucidi per davvero!

Il mio consiglio

Non usare preparazioni cosmetiche che contengono siliconi, nemmeno nel make-up, è un regalo per la nostra pelle, per i nostri capelli e per l’ambiente!

Bibliografia:

https://davidsuzuki.org/queen-of-green/dirty-dozen-siloxanes/
Environment Canada and Health Canada. _Screening Assessment for the Challenge
Octamethylcyclotetrasiloxane (D4)_. November 2008. http://www.ec.gc.ca/substances/ese/eng/challenge/batch2/batch2_556-67-2.cfm
ii Environment Canada and Health Canada. Screening Assessment for the Challenge: Decamethylcyclopentasiloxane (D5). November 2008. http://www.ec.gc.ca/substances/ese/eng/challenge/batch2/batch2_541-02-6.cfm
iii DHI Water and Environment. Study on Enhancing the Endocrine Disrupter Priority List with a Focus on Low Production Volume Chemicals. Revised Report to DG Environment. Hersholm, Denmark: DHI, 2007. http://ec.europa.eu/environment/endocrine/documents/final_report_2007.pdf
iv European Commission. Regulation (EC) 1272/2008 , Annex VI, Table 3.2. Sep 2009.http://ecb.jrc.ec.europa.eu/classification-labelling/
v California. Office of Environmental Health Hazard Assessment. Cyloxanes. Materials for the December 4-5, 2008, Meeting of the California Environmental Contaminant Biomonitoring Program Scientific Guidance Panel. http://oehha.ca.gov/multimedia/biomon/pdf/1208cyclosiloxanes.pdf
vi Environment Canada and Health Canada. Screening Assessment for the Challenge: Dodecamethylcyclohexasiloxane (D6). November 2008. http://www.ec.gc.ca/substances/ese/eng/challenge/batch2/batch2_540-97-6.cfm
vii Environment Canada and Health Canada. Proposed Risk Management Approach for Cyclotetrasiloxane, cotamethyl- (D4) and Cyclopentasiloxane, decamethyl- (D5). Jan 2009. http://www.ec.gc.ca/substances/ese/eng/challenge/batch2/batch2_541-02-6_rm.cfm




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