16May2019

Come leggere un’etichetta cosmetica

Dott.ssa Maria Elena Setti


Leggere un’etichetta cosmetica è di fondamentale importanza per il consumo consapevole, per capire cosa si sta usando sulla pelle e valutarne meglio la qualità. Non è semplice capire tutto quello che c’è scritto, ma ci sono alcune informazioni basilari che è davvero importante conoscere, per poter scegliere il meglio per noi e i nostri cari.

Quali dati sono obbligatori in etichetta:
  1. Ragione sociale (nome, sede legale del produttore, Paese d’origine se fuori dall’Unione Europea)
  2. Marchio con eventuale logo
  3. Nome del prodotto
  4. Lotto
  5. Data di scadenza del prodotto cosmetico se inferiore ai 30 mesi oppure PAO (period after opening) se superiore ai 30 mesi
  6. Quantità di prodotto in ml e o g e
  7. INCI= elenco degli ingredienti
  8. Proprietà
  9. Modo d’uso se non intuitivo (per esempio nel dentifricio non è necessario)
  10. Eventuali precauzioni d’uso, per esempio: non usare prodotti contenenti acido salicilico nei bambini di età inferiore ai 3 anni di età.
  11. Eventuali certificazioni del prodotto
  12. Eventuale simbolo del foglietto illustrativo

    per indicare che ulteriori informazioni inerenti al prodotto sono contenute in un foglietto illustrativo, questo simbolo si usa molto nel make-up, in quanto non ci stanno per motivi di spazio molte informazioni, compreso l’INCI (per esempio in matite occhi e labbra)

L’INCI rappresenta l’elenco degli ingredienti di un cosmetico.
INCI = INTERNATIONAL NOMENCLATURE COSMETIC INGREDIENTS = elenco degli ingredienti

L’INCI è unico per tutti i paesi della UE.
  • I derivati vegetali vengono riportati con il nome botanico secondo Linneo e quindi con il nome latino della pianta da cui sono stati estratti.
  • Gli ingredienti chimici vengono indicati con il nome inglese
  • I coloranti con un numero che fa riferimento ad un elenco di sostanze chimiche ben catalogate e identificate ciascuna con un numero differente (allegato IV della Direttiva Cosmetici 76/768/CEE): CI + numero
  • L’elenco degli ingredienti è in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%, poi in ordine sparso



LE 26 SOSTANZE POTENZIALMENTE ALLERGIZZANTI

All’interno dell’INCI si trovano anche dei nomi strani come linalool, eugenol, citral, essi rappresentano alcune delle 26 sostanze potenzialmente allergizzanti da indicare obbligatoriamente in etichetta, solitamente si trovano soprattutto nei profumi

DIRETTIVA 2003/15/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 27 febbraio 2003 che modifica la direttiva 76/768/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti cosmetici
In etichetta, nella lista degli ingredienti, se presenti, devono essere scritte anche le sostanze appartenenti all’elenco delle 26 sostanze aromatizzanti potenzialmente allergeniche “indipendentemente dalla funzione che hanno nel prodotto”
Esempio: linalool, geraniol, eugenol, limonene, citral, citronellol ...
La Direttiva 2003/15/CEE non fa distinzione tra allergeni di profumi sintetici e quelli presenti negli Oli Essenziali Naturali, che non essendo molecole isolate, ma appartenenti a un fitocomplesso, solitamente sono meglio tollerate.
Al contrario del profumo, che ha solo proprietà olfattive, l’olio essenziale può avere proprietà cosmetiche e aromaterapiche molto interessanti e importanti per la cosmesi naturale.





LA SCADENZA
Di fondamentale importanza è capire anche quando un cosmetico scade ed è meglio non usarlo.

DIRETTIVA 2003/80/CE DELLA COMMISSIONE del 5 settembre 2003
che stabilisce all'allegato VIII bis della direttiva 76/768/CEE del Consiglio il simbolo indicante la
durata d'idoneità all'impiego dei prodotti cosmetici
Per i prodotti cosmetici per i quali la durata minima supera i trenta mesi va fornita un'indicazione relativa al periodo di tempo in cui il prodotto una volta aperto può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore, questa indicazione si chiama PAO ed è indicata in etichetta con un vasetto aperto con un numero e una M che sta per mesi, per esempio 6M significa che il prodotto, una volta aperto, ha una durata di 6 mesi.

PAO = PERIOD AFTER OPENING= PERIODO DOPO L’APERTURA



Riassumendo: se il prodotto cosmetico deve essere utilizzato entro 30 mesi si mette una data di scadenza vera e propria come negli alimentari, mentre se la scadenza del cosmetico è superiore ai 30 mesi non serve la data di scadenza, ma viene indicata solo la PAO.
Il limite di questa legge è che non obbliga l’azienda a scrivere la data di quando è stato fatto il prodotto, quindi a scaffale si potrebbero trovare prodotti vecchi di anni e quindi con principi attivi meno “attivi”!

Cosa fare per sapere se il cosmetico è vecchio?
Il consumatore può scrivere o telefonare all’azienda produttrice e fornendo il lotto del prodotto, chiedere quando è stato fatto e se è ancora utilizzabile.
Il lotto corrisponde a una scheda di lavorazione del prodotto dove vi sono tutti i dati di tracciabilità delle materie prime e la data in cui è stato fatto, il lotto è una sigla di numeri e/o lettere indicativi solo per l’azienda produttrice.
La stessa procedura può essere fatta se appaiono delle anomalie nel prodotto, separazione dei componenti, colore diverso, odore rancido o pungente, consistenza anomala, formazione di patine sulla superficie o muffe.

Come capire se un cosmetico è naturale, bio, eco-bio , vegano e cruelty free?

Naturale: non vuole dire nulla, nel cosmetico ci potrebbe essere una pianta naturale, ma essere contenuta in una formulazione poco green, piena di derivati del petrolio per esempio.

Biologico o Bio: significa che le materie prime sono di origine biologica certificate da enti come ICEA, ECOCERT etc… Questo non significa però che tutto il prodotto sia biologico e soprattutto che le materie prime biologiche non siamo contenute in una formulazione poco green. Per esempio un estratto di camomilla biologico contenuto all’interno di una formulazione con petrolati e siliconi oppure una camomilla biologica estratta con un solvente di derivazione petrolifera come il propilene glicole.

ECO-BIO: Non esiste ancora una legge italiana o europea che regoli il mercato dei prodotti eco-bio, tutto è nelle mani di enti certificatori privati (come ICEA, CCPB, AIAB, ECOCERT, NATRUE etc) che certificano o meno la qualità dei cosmetici.
A livello europeo si sta cercando di unificare i vari disciplinari con COSMOS-standard, esistono quindi enti certificatori COSMOS, come ICEA COSMOS e ECOCERT COSMOS, che hanno aderito allo standard internazionale COSMOS e certificano sia le materie prime che il prodotto finito (cioè il cosmetico completo). C’è ancora molta strada da fare, ci auguriamo che nei prossimi anni possa esistere una vera e propria legge che possa regolamentare tutto il mondo eco-bio portando maggiore chiarezza sia per i consumatori che per i produttori di cosmetici.

Vegano: non devono essere presenti derivati animali, se sono presenti lard, lanolin, cera alba, collagen, lac, o helix asperis (bava di lumaca), significa che non è una formula vegan. Esistono degli entri certificatori anche per le formule vegan, come per esempio VeganOk, che oltre a non avere derivati animali, non devono contenere sostanze NON etiche, come olio di palma o altri ingredienti che portano all’estinzione di piante e/o animali e non rispettano l’ambiente.

Cruelty-free: cruelty-free, significa non testato sugli animali, ma non necessariamente coincide con vegano, infatti il latte o il miele usati in cosmesi e non testati su animali, sono però di origine animale e quindi non vegan.
A partire dall’11 marzo 2013 l’Unione Europea ha vietato ogni test sugli animali in ambito cosmetico:
*è vietato testare i cosmetici e i loro ingredienti (materie prime) sugli animali sul suolo europeo
*è vietato importare da altri paesi gli ingredienti cosmetici testati su animali.

Il packaging green
Oltre alla formulazione è importante che tutto il processo sia il più etico e rinnovabile possibile, è importante la scelta del packaging, cercando di utilizzare vetro o plastiche riciclate o materie prime derivate da fonti rinnovabili.
Etichette con colle di origine non animale e compatibili con l’ambiente, lo stesso per il supporto stesso dell’etichetta, per esempio Alchimia Natura utilizza etichette che derivano dalla polimerizzazione dello zucchero e colori alimentari, in modo da rendere sicuro il prodotto anche per l’ambiente.
Un prodotto green potrebbe non usare la scatola, per evitare di buttare via tonnellate di cartone una volta aperto il prodotto e limitarsi a utilizzare belle confezioni in caso di regali, meglio se riutilizzabili e riciclabili!

Perché è importante sapere leggere un’etichetta cosmetica
Ogni giorno ognuno di noi entra in contatto con centinaia di molecole chimiche diverse, quelle del bagno doccia, del detergente per le mani, del dentifricio, del deodorante, di una crema viso, mani, corpo o di un profumo! Si è stimato che oltre il 90% delle allergie della pelle sono dovute ai prodotti cosmetici.

Imparare a leggere un’etichetta ci aiuta a selezionare il prodotto giusto per noi, la nostra famiglia e i nostri clienti, se lavoriamo nel mondo dell’estetica e del benessere.

Dietro a un prodotto cosmetico c’è ricerca, filosofia, stile di vita, scelte consapevoli e oggi è nostro dovere rispettare l’ambiente dove viviamo e rendere i cosmetici sempre più eco sostenibili e più compatibili con la nostra pelle, che tollera sempre meno siliconi, petrolati, conservanti aggressivi, coloranti e profumi sintetici, non riconosciuti dal nostro organismo.
Il consumatore deve aggiornarsi, leggere, confrontare e decidere con maggiore consapevolezza ciò che si spalma, nel bene della sua pelle e dell’ambiente in cui vive.







3Apr2019

Primi soli: idratazione e protezione della pelle

Dott.ssa Maria Elena setti

Con l’inizio della primavera cominciamo ad esporci di più al sole, a fare passeggiate all’aria aperta, ci scopriamo di più e la pelle entra nuovamente in contatto con l’aria e il sole!
I raggi solari stimolano la formazione di vitamina D da parte della pelle e cominciano a colorare il nostro viso.
E’ importante ricordarsi di idratare di più la pelle per evitare che si secchi troppo con il vento e gli sbalzi di temperatura di queste giornate primaverili, ancora fresche al mattino e alla sera e più calde di giorno.

ACQUA E PELLE

La pelle contiene una sua riserva speciale di acqua nel derma, lo strato più profondo della pelle, addirittura vi troviamo il 70% della riserva idrica della pelle stessa; mentre nello strato più superficiale dell’epidermide, lo strato corneo, troviamo circa il 20-30% di acqua. Se questa riserva, a livello più superficiale, comincia a scarseggiare, a causa di vento, freddo, sbalzi di temperatura e sole, la pelle si desquama, si screpola, diventa arida, ruvida al tatto, si infiamma e si possono creare dei taglietti, che possono mettere a rischio la salute stessa della pelle, a causa della possibile penetrazione di batteri.

L’epidermide si idrata grazie all’acqua che proviene dal derma sottostante, ma esiste una fisiologica perdita di acqua invisibile agli occhi, chiamata perspiratio insensibilis o TEWL e una perdita più intensa dovuta al sudore, che porterebbero a una forte disidratazione, ecco perché la nostra pelle ha creato dei meccanismi di difesa della sua riserva idrica!
Vediamoli insieme:
  1. Il film idrolipidico di superficie: è un’emulsione finissima formata da una parte grassa e una parte acquosa e ricopre tutta la superficie cutanea. La parte grassa proviene dalla secrezione delle ghiandole sebacee, sudoripare apocrine, prodotti del metabolismo batterico di superficie, componenti grassi dei cheratinociti. La parte acquosa è costituita dal sudore delle ghiandole sudoripare eccrine, acqua della TEWL e umidità atmosferica.
    Il film idrolipidico di superficie ha un pH leggermente acido (circa 5,5). E’ molto importante utilizzare cosmetici con pH fisiologico, che non alterino questo mantello acido.

  2. L’NMF (Natural Moisturizing Factor) è costituito da aminoacidi, PCA, sodio lattato, urea (7%), sali minerali (sodio, potassio, calcio, magnesio, cloro), zuccheri, acidi organici, peptidi, acido urico, glucosamina, ammoniaca, creatinina.

Dati recenti dimostrano che il movimento dell'acqua, fra le cellule nei differenti livelli dell'epidermide, dipende da proteine specifiche denominate acquaporine. Le acquaporine presenti nell'epidermide, formano dei canali che veicolano acqua e ingredienti idrosolubili, trasportandoli in superficie, diventando così importantissime nella regolazione dell’acqua dell’epidermide.

COME IDRATARE E PROTEGGERE LA PELLE DAL SOLE CON I COSMETICI
Per mantenere ben idratata la pelle, oltre a un’alimentazione corretta ricca di frutta e verdura, è importante utilizzare creme protettive per i raggi UV, che causano disidratazione soprattutto a livello del derma.
I filtri solari che proteggono la nostra pelle, in accordo con la cosmesi ecobio green, sono i filtri fisici, come ossido di zinco e biossido di titano, non in forma di nano particelle (di cui si sa ancora troppo poco), ma solitamente dispersi in emulsionanti in modo da creare creme omogenee e ben protettive, da miscelare con ingredienti vegetali antiossidanti quali estratti vegetali di bucce d’uva, Melanina vegetale da Dattero, Curcuma, Fieno greco, Burro di Karitè e Vitamine.
Per curare bene la pelle, soprattutto durante le prime esposizioni, bisogna ricordarsi di evitare il photoaging, che si verifica nelle zone esposte alla luce solare, come viso, mani, collo. Di giorno è importante idratare e prevenire i danni fotoindotti con creme con protezione solare e ricche di antiossidanti, mentre di notte è importante nutrire e riparare la pelle con creme e sieri rigeneranti.
La crema viso ideale deve cercare di avvicinarsi il più possibile al film idrolipidico per imitare la sua capacità protettiva, in modo da evitare di disperdere acqua.
Un buon modo per abbinare l’azione protettiva di una crema solare con una funzionalità specifica per il tipo di pelle è quella di utilizzare un siero concentrato viso prima dell’applicazione del solare, per esempio una pelle sensibile e delicata potrà utilizzare un siero con estratti di Mirtillo, Rosa, Elicriso, Calendula e vitamine e applicare una crema solare con SPF 30 o 50 che sia adatto a alla sua pelle delicata.
Una pelle con macchie potrà utilizzare un siero ricco di Vitamina C, Melograno, Olivello spinoso e beta-carotene e poi procedere con la crema solare.
Una pelle matura potrà utilizzare un siero ricco di acido ialuronico, echinacea, liposomi di vitamine E, C, bucce di uva ricche di polifenoli e utilizzare una crema solare più ricca di burri e nutrimenti per la pelle.
Una pelle reattiva potrà utilizzare un siero con Ribes nero, Elicriso, Liquirizia, mucillagini di Malva, acqua di Rose e Vitamine, soprattutto del gruppo B, da abbinare a un’alta protezione 30 o 50.

A fine giornata non bisogna dimenticarsi di detergere bene il viso e massaggiare una crema viso restitutiva, calmate, nutriente, a base di olio di canapa, borragine, ribes nero, calendula, aloe.
Le prime esposizioni sono delicate, le scottature sono dietro l’angolo, dato che la pelle non è abituata da tanti mesi ad essere esposta al sole, ecco perché bisogna farlo in modo graduale e soprattutto con la giusta protezione, solo così otterremo tutti i benefici del sole, un’aria più salutare e una pelle colorita e bella.

Scopri i prodotti Alchimia Natura più adatti per idratare e proteggere la pelle dal sole e dagli sbalzi climatici:


22Mar2019

La pianta del Mese

di Dott. Alessandro Biancardi

Nota anche come ‘fiorarancio’ la Calendula appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, pianta annuale originaria del Sud Africa, ora coltivata in tutto il mondo a scopo ornamentale, fitoterapico e cosmetico.
L’uso officinale della Calendula è noto da secoli e le sue proprietà descritte dalla famosa “Santa naturalista” Ildegarda di Bingen e da altri famosi Botanici e Medici  che ne esaltano le sue  virtù per la cura della pelle.
E’  stata, e tuttora è utilizzata  soprattutto nelle pelli infiammate, impure e come schiarente cutaneo.
La Calendula e i suoi fiori sono ricchissimi di principi attivi vitali, tra cui l’acido oleanolico,  flavonoidi, caroteni e mucillagini  che sono una  vera miniera di salute.
Dai suoi fiori che  coltiviamo in modo Biologico/Biodinamico  e iniziano a fiorire a marzo fino all’autunno inoltrato estraiamo con tecniche dolci un oleolita (estratto oleoso da pianta fresca) e una tintura idroalcolica per farne dei rimedi e cosmetici che aiutano le pelli delicate e arrossate dei bambini, le pelli impure con discromie cutanee e le pelli disidratate  intossicate.

Principi attivi
La Calendula è  ricca di principi attivi preziosi per la pelle, flavonoidi tra cui la rutina , vit C , mucillagini saponine, carotenoidi e un olio essenziale.
Il suo colore arancio è dato da un pigmento contenente licopene, betacarotene e vilaxantina, potenti antiossidanti.
La tintura madre  contiene  vit A o retinolo gli estratti secchi e oleosi contengono 15 aminoacidi tra questi la tirosina, la metionina e la valina.

Gli impieghi cosmetici.

Proprietà  lenitive, calmanti.
L’impiego degli estratti di Calendula officinalis hanno una notevole azione  contro le pelli arrossate e sono impiegati in modo efficace come lenitivo  grazie ai suoi preziosi componenti. Si utilizzano per farne preparati per il trattamento di pelli disidratate, screpolate, arrossate e delicate destinati alla cosmetica del bambino ma anche destinati alle
 cuti delicate del viso e corpo in creme ,latti detergenti ,gel, oli e lozioni dopobarba.

Proprietà cicatrizzante
La sua azione fortemente vulneraria e antiinfiammatoria la mette tra le piante più  utilizzate nelle pelli che hanno subito danni dal sole grazie ai flavonoidi che aiutano a stimolare la fibrina e accelerano la guarigione.

Funzione schiarente della cute.
La funzione schiarente degli estratti di Calendula e’ dovuta dal contenuto di acido salicilico presente, dalle note funzioni esfolianti e ad una funzione di depigmentazione inibendo la tirosinasi e la produzione successiva di melanina.

Antiossidante
L’azione antiossidante di estratti di calendula e’ stata  largamente studiata e attribuita  ai composti fenolici (acidi polifenolici) che vanno a bloccare i radicali liberi in modo efficace.

Azione  Eudermica ,ammorbidente  e idratante cutanea
Tra le proprietà  maggiori attribuite alla Calendula sicuramente spiccano le sue azioni ammorbidenti esplicate attraverso il grande contenuto di mucillagini, gomme e saponine che trattengono a se acqua cedendola al bisogno.

Curiosita’:

Il suo nome deriva dal latino “Calende” per la sua capacità  di fiorire ogni mese  e il suo capolino segue sempre il sole.
Se il cielo si annuvola i suoi petali si chiudono, e questo si verifica prima dell’evento atmosferico, per questo la Calendula e’ stata anche chiamata il Barometro di campagna

cerca nel blog

SCARICA GRATIS IL CORSO

come leggere un'etichetta - ingredienti dannosi

Cliccando su INVIAMI IL CORSO si accettano le condizioni sulla PRIVACY.

archivio

Leggi tutti gli articoli

pelle
capelli
oli essenziali
lavanda
oli
cosmesi naturale
cellulite
maschera
massaggio
profumo

torna
indietro
sfoglia
archivio