3Apr2019

Primi soli: idratazione e protezione della pelle

Dott.ssa Maria Elena setti

Con l’inizio della primavera cominciamo ad esporci di più al sole, a fare passeggiate all’aria aperta, ci scopriamo di più e la pelle entra nuovamente in contatto con l’aria e il sole!
I raggi solari stimolano la formazione di vitamina D da parte della pelle e cominciano a colorare il nostro viso.
E’ importante ricordarsi di idratare di più la pelle per evitare che si secchi troppo con il vento e gli sbalzi di temperatura di queste giornate primaverili, ancora fresche al mattino e alla sera e più calde di giorno.

ACQUA E PELLE

La pelle contiene una sua riserva speciale di acqua nel derma, lo strato più profondo della pelle, addirittura vi troviamo il 70% della riserva idrica della pelle stessa; mentre nello strato più superficiale dell’epidermide, lo strato corneo, troviamo circa il 20-30% di acqua. Se questa riserva, a livello più superficiale, comincia a scarseggiare, a causa di vento, freddo, sbalzi di temperatura e sole, la pelle si desquama, si screpola, diventa arida, ruvida al tatto, si infiamma e si possono creare dei taglietti, che possono mettere a rischio la salute stessa della pelle, a causa della possibile penetrazione di batteri.

L’epidermide si idrata grazie all’acqua che proviene dal derma sottostante, ma esiste una fisiologica perdita di acqua invisibile agli occhi, chiamata perspiratio insensibilis o TEWL e una perdita più intensa dovuta al sudore, che porterebbero a una forte disidratazione, ecco perché la nostra pelle ha creato dei meccanismi di difesa della sua riserva idrica!
Vediamoli insieme:
  1. Il film idrolipidico di superficie: è un’emulsione finissima formata da una parte grassa e una parte acquosa e ricopre tutta la superficie cutanea. La parte grassa proviene dalla secrezione delle ghiandole sebacee, sudoripare apocrine, prodotti del metabolismo batterico di superficie, componenti grassi dei cheratinociti. La parte acquosa è costituita dal sudore delle ghiandole sudoripare eccrine, acqua della TEWL e umidità atmosferica.
    Il film idrolipidico di superficie ha un pH leggermente acido (circa 5,5). E’ molto importante utilizzare cosmetici con pH fisiologico, che non alterino questo mantello acido.

  2. L’NMF (Natural Moisturizing Factor) è costituito da aminoacidi, PCA, sodio lattato, urea (7%), sali minerali (sodio, potassio, calcio, magnesio, cloro), zuccheri, acidi organici, peptidi, acido urico, glucosamina, ammoniaca, creatinina.

Dati recenti dimostrano che il movimento dell'acqua, fra le cellule nei differenti livelli dell'epidermide, dipende da proteine specifiche denominate acquaporine. Le acquaporine presenti nell'epidermide, formano dei canali che veicolano acqua e ingredienti idrosolubili, trasportandoli in superficie, diventando così importantissime nella regolazione dell’acqua dell’epidermide.

COME IDRATARE E PROTEGGERE LA PELLE DAL SOLE CON I COSMETICI
Per mantenere ben idratata la pelle, oltre a un’alimentazione corretta ricca di frutta e verdura, è importante utilizzare creme protettive per i raggi UV, che causano disidratazione soprattutto a livello del derma.
I filtri solari che proteggono la nostra pelle, in accordo con la cosmesi ecobio green, sono i filtri fisici, come ossido di zinco e biossido di titano, non in forma di nano particelle (di cui si sa ancora troppo poco), ma solitamente dispersi in emulsionanti in modo da creare creme omogenee e ben protettive, da miscelare con ingredienti vegetali antiossidanti quali estratti vegetali di bucce d’uva, Melanina vegetale da Dattero, Curcuma, Fieno greco, Burro di Karitè e Vitamine.
Per curare bene la pelle, soprattutto durante le prime esposizioni, bisogna ricordarsi di evitare il photoaging, che si verifica nelle zone esposte alla luce solare, come viso, mani, collo. Di giorno è importante idratare e prevenire i danni fotoindotti con creme con protezione solare e ricche di antiossidanti, mentre di notte è importante nutrire e riparare la pelle con creme e sieri rigeneranti.
La crema viso ideale deve cercare di avvicinarsi il più possibile al film idrolipidico per imitare la sua capacità protettiva, in modo da evitare di disperdere acqua.
Un buon modo per abbinare l’azione protettiva di una crema solare con una funzionalità specifica per il tipo di pelle è quella di utilizzare un siero concentrato viso prima dell’applicazione del solare, per esempio una pelle sensibile e delicata potrà utilizzare un siero con estratti di Mirtillo, Rosa, Elicriso, Calendula e vitamine e applicare una crema solare con SPF 30 o 50 che sia adatto a alla sua pelle delicata.
Una pelle con macchie potrà utilizzare un siero ricco di Vitamina C, Melograno, Olivello spinoso e beta-carotene e poi procedere con la crema solare.
Una pelle matura potrà utilizzare un siero ricco di acido ialuronico, echinacea, liposomi di vitamine E, C, bucce di uva ricche di polifenoli e utilizzare una crema solare più ricca di burri e nutrimenti per la pelle.
Una pelle reattiva potrà utilizzare un siero con Ribes nero, Elicriso, Liquirizia, mucillagini di Malva, acqua di Rose e Vitamine, soprattutto del gruppo B, da abbinare a un’alta protezione 30 o 50.

A fine giornata non bisogna dimenticarsi di detergere bene il viso e massaggiare una crema viso restitutiva, calmate, nutriente, a base di olio di canapa, borragine, ribes nero, calendula, aloe.
Le prime esposizioni sono delicate, le scottature sono dietro l’angolo, dato che la pelle non è abituata da tanti mesi ad essere esposta al sole, ecco perché bisogna farlo in modo graduale e soprattutto con la giusta protezione, solo così otterremo tutti i benefici del sole, un’aria più salutare e una pelle colorita e bella.

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