14Feb2018

Legislazione cosmetica: cosa sta cambiando? Quali sono le nuove materie prime vietate nei prodotti cosmetici?

Dott.ssa M. Elena Setti

 

C’è molto fermento nel mondo della cosmesi in questo ultimo periodo. Tante le novità e anche i rischi di cattiva informazione. Facciamo un po’ di chiarezza.

DIVIETO DELLE MICROPLASTICHE NEI COSMETICI DA RISCIACQUO

A dicembre scorso il mondo del web aveva lanciato una petizione per raccogliere firme per vietare le microplastiche nei cosmetici, come negli scrub e detergenti, perché disperse nel mare provocano una serie di danni importanti, come inquinamento della flora e fauna marina, favorire lo sviluppo di batteri che potrebbero portare a malattie, nonché il rischio che le particelle ingerite dall’essere umano possano portare a rischi per la salute.

Da tutto questo è nata una legge che vieta dal 1 gennaio 2020 la commercializzazione di prodotti cosmetici da risciacquo con microplastiche (art. 1 comma 546). La nuova legge specifica poi che per microplastiche si intendono le particelle solide in plastica, insolubili in acqua, di misura uguale o inferiore a 5 millimetri, intenzionalmente aggiunte nei prodotti cosmetici esfolianti e detergenti (art. 1 comma 547a).

Cosa ne pensa Alchimia Natura: siamo molto felici di questa legge, nata da una maggiore consapevolezza delle persone, che si sono battute e hanno spinto le istituzioni a crearla. E’ un passo importante per aiutare a ripulire i nostri mari

DIVIETO DI DUE SILICONI D4 e D5 IN PRODOTTI COSMETICI DA RISCIACQUO

Un altro nuovo provvedimento riguarda il divieto di due siliconi D4 e D5, più conosciuti come ’octamethylcyclotetrasiloxane (D4) e il decamethylcyclopentasiloxane (D5), fino ad ora molto usati nella cosmesi tradizionale. Precisamente è stato pubblicato il Regolamento che inserisce i due siliconi D4 & D5 in Allegato XVII del REACH.

A decorrere dal 31/01/2020 non potranno più essere immessi sul mercato prodotti cosmetici da eliminare con acqua, contenenti concentrazioni dei due siliconi pari o superiori allo 0.1%.Il testo specifica anche che «per prodotti cosmetici da eliminare con acqua si intendono i prodotti cosmetici quali definiti all’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1223/2009 che, in condizioni d’uso normali, sono eliminati con acqua dopo l’applicazione.»

Cosa ne pensa Alchimia Natura: entrambe le sostanze D4 e D5 hanno un forte impatto ambientale, inoltre, come da anni sostengono gli enti della certificazione della cosmesi green (come ICEA, AIAB etc..), sono prodotti da evitare per la cura e il benessere della pelle.

Il divieto si riferisce ai prodotti cosmetici da eliminare con acqua, ma non deve sfuggire che durante la produzione di cosmetici con questi siliconi, anche quelli leave on (cioè che non si risciacquano), i macchinari, le attrezzature e i bulk che hanno contenuto il prodotto dovranno poi essere lavati, con la conseguenza di immettere ugualmente nell’acqua le famose sostanze contestate.

Sono in corso anche ulteriori ricerche e studi sulla pericolosità dei siliconi anche in prodotti leave on.

Inoltre, il formulatore sa che una concentrazione inferiore allo 0,1% di D4 o D5 in prodotti a risciacquo, non ha un gran senso funzionale.

Pertanto, perché usarli?

Da sempre Alchimia Natura non usa i siliconi nelle sue preparazioni, la nostra filosofia green e rispettosa della pelle e dell’ambiente, ci ha sempre portato ben lontani dallo scegliere ingredienti poco affini con la nostra pelle e con i nostri mari.

Ricordiamoci che siamo tutti UNO, uniti con l’ambiente dove viviamo, la nostra salute e il nostro benessere psicofisico sono strettamente legati con la salute della Natura.

 

L’UNIONE EUROPEA VIETA L’USO DI OSSIDO DI ZINCO IN PRODOTTI COSMETICI CHE POSSONO ESSERE INALATI come ciprie e polveri per viso e corpo

Il regolamento UE n. 2017/1413 del 3 agosto 2017 che modifica l'allegato IV del regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sui prodotti cosmetici dichiara: l’impossibilità di immettere sul mercato prodotti che si possono inalare contenenti ossido di zinco e dichiara che l’ossido di zinco polvere è “da non usare nelle applicazioni che possano comportare un'esposizione dei polmoni dell'utilizzatore finale per inalazione.”

Il regolamento entra in vigore il 24 Febbraio 2018.

 

Cosa ne pensa Alchimia Natura: Ma l’ossido di zinco fa dunque male? In generale è un ottimo ingrediente lenitivo e protettivo se usato in creme e paste, adatto anche ai bambini (nelle creme per il cambio pannolino per esempio), ed è usato come filtro solare fisico nei prodotti cosmetici anche certificati ECOBIO. L’avvertenza riguarda la polvere libera di ossido di zinco, che se inalata potrebbe nel tempo portare a infiammazioni polmonari.

Noi di Alchimia Natura pensiamo sia importante tenersi sempre aggiornati sulle nuove ricerche e studi, per poter scegliere materie prime sempre meno impattanti per l’ambiente e la salute della persona ed è importante fare la corretta informazione ai consumatori per aiutarli nella scelta consapevole di ciò che usano ogni giorno sulla propria pelle e su quella dei loro cari.

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